Mamma ha fatto gli gnocchi!

gnocchi

Siamo giunte a un primo piatto, è già un bel traguardo per me. Soprattutto mi rende felice pensare che i primi protagonisti, siano proprio gli gnocchi. Un piatto conosciuto in tutto il mondo, amato da grandi e bambini. Sperimentato in tutte le salse, o quasi, tanto buono e sostanzioso da diventare un modo di dire “ridi ridi, che mamma ha fatto gli gnocchi“. Non mi è mai stato chiaro il senso di questa affermazione, so solo che da bambina io associavo lo gnocco al giovedì e, anche questa cosa, ahimé non mi è chiara. Ma non mi importa, in fondo mi piace lasciare questa immagine misteriosa e di un gusto unico e morbidissimo, la stessa che avevo proprio da bambina. Mi è capitato di leggere da qualche parte che, fare gli gnocchi è una bella sfida, nonché Arte. Sono abbastanza d’accordo, e oggi, posso dire orgogliosa e fiera, di aver vinto la mia prima sfida “con le mani in pasta”.

Di solito guardo sul web, e sperimento i miei piatti. Questa volta, e tutte le volte in cui si parla di piatti tradizionali, di quelli che hai imparato ad amare in casa, sono andata a bussare alla porta della nonna, la mia paladina degli gnocchi. Amavo vederla infarinata fin sopra le lenti dei suoi occhiali, le mani che schiaffeggiavano quella insolita palla di pasta, e più la strapazzava e più lei si faceva docile, fino a prendere una forma perfetta. Nonostante ai miei occhi apparisse tutto come una curiosa e ardua impresa, mia nonna mi semplifica il tutto dicendo: “e che ce vole fija mia, brava, imparate perché quando io non ci sarò più, chi li fa li gnocchi?”.

Non aveva tutti i torti la nonna, la procedura per fare gli gnocchi non è affatto complessa, anzi.

Ingredienti per 8 persone:

-Patate (io ho utilizzato quelle rosse, sono le migliori. Parola di nonna!) Qui dipende dalla grandezza delle patate, se sono piccole ne occorrono circa 10/12. Se sono medie/grandi, ne bastano 7/8.

-Farina, quanto basta

-1 uovo

-Sale, quanto basta

gnocchi prima cottura
Sono bruttini lo so, ma abbiate pazienza, sono i miei primi bon bon di patate.

Mettete le patate a bollire in una pentola, una volta pronte sbucciatele finché calde e schiacciatele. Io utilizzo il cosiddetto “passatutto”. Preparatele sul piano da lavoro, dando la classica forma del vulcano. Mettete l’uovo (intero) al centro del vulcano di patate e, aiutandovi con la farina, iniziate a lavorare la pasta. La farina sarà sufficiente a raggiungere un impasto che sarà, né troppo colloso né troppo asciutto e farinoso. Una volta raggiunta la forma perfetta, fate dei serpentelli e tagliatevi dei pezzettini che saranno grandi come i vostri gnocchi. Per dare agli gnocchi una certa forma, qui possiamo fare come vogliamo, usiamo una forchetta e lasciamo scivolare lo gnocco piano piano, schiacciandolo leggermente. Mia nonna ad esempio fa una strana mossa col dito e fa saltellare lo gnocco (mistero).

Ora, disponete gli gnocchi su di un piano, fondamentale che non si attacchino l’uno con l’altro. Quindi attenzione a tenerli distanti e aiutatevi mettendo sul vassoio un foglio di carta da forno. Basta farli riposare un quarto d’ora, dopodiché sono pronti per saltare nell’acqua bollente. Il resto è ormai noto, la storia dello gnocco che viene in superficie una volta cotto…

Potete sbizzarrirvi nel condimento del piatto, c’è chi li preferisce in bianco chi al sugo. Per me va bene in tutte le varianti, anche se oggi, essendo la mia prima volta, ho fatto un semplicissimo sugo con le polpette, il preferito dai bambini. Almeno ho avuto la soddisfazione di dire loro: “Lo sapete che mamma ha fatto gli gnocchi?“. Nei loro sorrisi, e nei loro piattini vuoti, posso dire di aver visto tutta la gioia e la soddisfazione di saper fare qualcosa con le proprie mani.

Evviva gli gnocchi e le donne con le mani in pasta!

E, alla prossima ricetta.

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