“Galeotto fu” il pelapatate e chi lo inventò.

pelapatate

Siete già arrivati all’inferno dantesco? Scommetto di sì. Come dimenticare l’amore focoso e adultero della Francesca di Dante, la quale ammette che dietro questa fiamma proibita si celi in realtà, un libro. Il colpevole, l’intermediario che unì Paolo e Francesca sulla scia della passione che unì gli stessi Lancillotto e Ginevra. “Galeotto fu il libro“, oggi ancora vive nei nostri modi di dire, quando dobbiamo rendere a parole la figura (spesso aggettivo) di colui (persona o cosa) che si è fatto intermediario amoroso. Quasi sempre è così. Francesca alludeva alla Letteratura Cavalleresca, è lei che ha reso possibile l’amore per Paolo.

Qui non c’è la Letteratura, bensì la gastronomia e tutta quella gamma di utensili e minuziosi attrezzi che, tenuti segretamente, nel cassetto della nostra cucina, possono veramente cambiare il rapporto con ciò che cuciniamo. Alla fine chi ama la cucina, sa che è un po’ come amare incondizionatamente, senza grandi pretese se non quella di assaporare con gli occhi e con il palato, le nostre piccole opere d’arte. Un amore che raggiunge le vette più alte quando lo sappiamo condividere con gli altri, perché cucinare è un modo di “dare”.

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